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Il dott. Gianantonio Valli reagisce e risponde agli attacchi della Israel lobby

Posted: July 30th, 2012 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Israel Lobby, NWO, Sette, Sionismo, Siria, Testimonianze, Valli Gianantonio, Video | Tags: , , , , , , , | No Comments »

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Riceviamo e pubblichiamo per conto dell’autore e amico, il dott. Gianantonio Valli, un lettera in risposta alle diffamazioni e fango diffuse pubblicamente dalla Israel lobby italiana sul portale di Romaebraica.it (che riportiamo successivamente), in seguito al suo intervento durante la manifestazione a Milano in sostegno della Sira sotto attacco.

Tale setta, tramite uno dei suoi portaborse, Stefano Gatti, rappresentante di spicco del CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, sovvenzionato dal governo italiano, cioe’ i contribuoenti, con 300 mila euro annui), ha cosi’ voluto sottolineare e confermare la presa di posizione e copertura ideologica e mediatica del sionismo italiano in favore del terrorismo internazionale che sta insanguinando la Siria.

Stefano Gatti ascese alla ribalta nella primavera del 2010, grazie alla signora Fiamma Nirenstein e alla sua Commissione Parlamentare sull’Antisemitismo, con la quale si pretendeva censurare e oscurare alcuni siti web italiani scomodi (soprattutto TerraSantaLibera.org e Effedieffe.com) , i quali proponevano articoli di cronaca sui crimini commessi in Palestina dall’entita’ sionista, nonche’ testi di analisi e critica culturale non graditi alla casta rabbinica.

Non potevano quindi il Gatti e il CDEC digerire l’intervento del dott. Gianantonio Valli in difesa della Siria e della liberta’ e identita’ dei popoli, ma soprattutto non poteva la setta sionista perdere un’occasione d’oro per giustificare la propria esistenza e la rapina di ben 300 mila euro annui ai danni del popolo italiano. Chissa’ se il portaborse dei portaborse, Mario Monti, tagliera’ questa spesa…

(Redazione di SyrianFreePress.net Network)

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Lettera del dott. Gianantonio Valli al:

signor Stefano Gatti,

presso CDEC, via Eupili 8, 20145, Milano

presso Comunità Ebraica Romana, largo Stefano Gaj Tachè, 00186, Roma.

“Gentile signor Stefano Gatti,

ho preso visione dello scritto comparso a Sua firma in data 26 luglio 2012, sito romaebraica.it, titolato «Comizio neonazista a Milano». Mi pregio puntualizzare:

1. la Siria, da Lei riduttivamente definita «degli Assad», è in realtà la Siria del popolo siriano, di cui è legittimo presidente il dottor Bashar al-Assad.

2. tra i promotori della manifestazione non c’erano organizzazioni «arabo islamiche» – sapiente l’uso del termine «islamiche», Lei mi capisce! – ma la Comunità siriana che si riconosce nel suo legittimo governo e difende, contro una feccia di tagliagole assassini, i legittimi interessi, morali e materiali, del popolo siriano.

3. i – da Lei definiti – «movimenti estremisti di sinistra e di destra» sono stati contattati, come pure singoli personaggi come il sottoscritto, dalla Comunità siriana. Tutti hanno aderito di buon grado alla testimonianza di libertà che veniva loro offerta e non hanno «promosso» un bel niente.

4. se Lei, come penso, ha visionato il filmato integrale del mio intervento, riterrà certo opera di Sua foga polemica l’avere scritto che io avrei «tessuto un ampio elogio dell’Iran degli ayatollah». In verità, ho usato il termine «Iran» due sole volte, senza giudizi di valore. Né «ampio» quindi, né «elogio». Il che, ovviamente, non toglie che, di fronte a realtà come l’attuale Stato degli Ebrei, la Repubblica Islamica dell’Iran sia un faro di luce e dignità umana.

5. vengo definito «famigerato esponente del neonazismo italiano». Ora, poiché l’aggettivo «famigerato» è sinonimo almeno di «malfamato», Le chiedo cortesemente su quale mia nefandezza Lei fondi tale termine. A mia conoscenza non sono mai stato eccepito né sanzionato, né ho mai compiuto azioni che qualunque persona ben nata possa giudicare disdicevoli.

6. l’uso del termine «neonazismo» è indebitamente polemico. Invero, non ho mai fatto parte di gruppi politici, né organizzati, né informali. La mia attività, di natura squisitamente intellettuale, è consistita nello studio, nell’analisi, nella formulazione di ipotesi e nell’arrivo a conclusioni dettate dal desiderio di allontanarmi quanto possibile dalla menzogna. Cioè, di avvicinarmi alla verità.

7. che tale volontà e l’impostazione culturale dell’intera mia vita permetta a me di definirmi «compiutamente fascista» – cioè, nazionalsocialista – non permette a Lei, ancorché spinto da interessata polemica, di definirmi «neonazista». A tale scopo, mi permetta di allegarLe la nota di apertura a quelli che Lei ha definito «enormi volumi di polemistica antisemita».

Gianantonio Valli, nato a Milano nel 1949 da famiglia valtelli­ne­se e medico-chirurgo, ha ● pubblicato saggi su l’Uomo li­be­ro e Orion; ● curato la Bibliografia della Repub­blica Sociale Italiana (19891), i saggi di Silvano Lorenzoni L’abbraccio mortale – Monoteismo ed Europa e La figura mostruosa di Cristo e la convergenza dei monoteismi, i libri di Joachim Nolywaika La Wehr­macht – Nel cuore della storia 1935-1945 (Ritter, 2003), Agostino Marsoner Gesù tra mito e storia – Decostruzione del dio incarnato (Effepi, 2009), Wilhelm Marr, La vittoria del giudaismo sul germanesimo (Effepi, 2011) e Johannes Öhquist, Il Reich del Führer (Thule Italia, 2012); ● redatto la cartografia e curato l’edizione di L’Occidente contro l’Euro­pa (Edizioni dell’Uomo libero, 19852) e Prima d’Israele (EUl, 19962) di Piero Sella, Gori­zia 1940-1947 (EUl, 1990) e La linea dell’Isonzo – Diario postumo di un soldato della RSI. Battaglione bersaglieri  volontari “Benito Mussolini” (Effepi, 2009) di Teodoro Francesconi; ● tradotto, del nazionalsocialista Gottfried Griesmayr,  Il nostro credo – Professione di fede di un giovane tedesco (Effepi, 2011).

È autore di: ● Lo specchio infranto – Mito, sto­ria, psi­co­logia della  visio­ne del mon­do elleni­ca (EUl, 1989), studio sul per­corso e il significato meta­storico di quella Welt­anschau­ung; ● Senti­men­to del fa­scismo – Ambiguità e­si­stenziale e co­eren­za poe­ti­ca di Ce­sa­re Pa­vese (Società Editrice Barbarossa, 1991), nel quale sul­la base del taccui­no «ritrova­to» evidenzia l’ade­sio­ne del­lo scrittore alla visione del mondo fasci­sta; ● Dietro il So­gno America­no – Il ruolo dell’e­braismo nella cinema­togra­fia statu­ni­ten­se (SEB, 1991), punto di partenza per un’opera di seimila pa­gine di formato normale: ● I complici di Dio - Gene­si del Mondiali­smo, edito da Effepi in DVD con volumetto nel gennaio 2009 e, corretto, in quattro volumi per 3030 pagine A4 su due colonne nel giugno 2009; ● Colori e immagini del nazionalso­cia­lismo: i Congressi Nazio­nali del Partito (SEB, 1996 e 1998), due volumi fotografici sui primi sette Reichsparteita­ge; ● Holocaustica religio – Fondamenti di un paradig­ma (Effepi, 2007, reimpostato nelle 704 pagine di Holocaustica religio – Psicosi ebraica, progetto mondialista, Effepi, 2009); ● Il prezzo della disfatta – Massacri e saccheggi nell’Europa “liberata” (Effepi, 2008); ● Schindler’s List: l’immaginazione al potere – Il cinema come strumento di rieducazione (Effepi, 2009); ● Operazione Barbarossa – 22 giugno 1941: una guerra preventiva per la salvezza dell’Europa (Effepi, 2009); ● Difesa della Rivoluzione – La repressione politica nel Ventennio fascista (Effepi, 20122); ● Il compimento del Regno – La distruzione dell’uomo attraverso la televisione (Effepi, 2009); ● La razza nel nazionalsocialismo – Teoria antropologica, prassi giuridica (in La legislazione razziale del Terzo Reich, Effepi, 2006 e, autonomo, Effepi, 2010); ● Dietro la bandiera rossa – Il comunismo, creatura ebraica (Effepi, 2010, pp. 1280); ● Note sui campi di sterminio – Immagini e statistiche (Effepi, 2010); ● L’ambigua evidenza – L’identità ebraica tra razza e nazione (Effepi, 2010, pp. 736); ● La fine dell’Europa – Il ruolo dell’ebraismo (Effepi, 2010, pp. 1360); ● La rivolta della ragione – Il revisionismo storico, strumento di verità (Effepi, 2010, pp. 680);  ● Trafficanti di sogni – Hollywood, creatura ebraica (Effepi, 2011, pp. 1360); ● Invasione – Giudaismo e immigrazione (Effepi, 2011, pp. 336); ● Il volto nascosto della schiavitù – Il ruolo dell’ebraismo (Effepi, 2012); ● L’occhio insonne – Strategie ebraiche di dominio (Effepi, 2012, pp. 604).

Ri­cono­scendosi nel solco del reali­smo pagano (visione del mondo elleno-roma­na, machiavelli­co-vichiana, nietzsche­a­na ed infine compiutamente fascista) è in radicale opposi­zio­ne ad ogni allucinazione ideo-politi­ca demoli­berale e socialcomu­nista e ad ogni allucinazione filosofi­co-reli­giosa giudaica e giudaicodiscesa. Gli sono grati spunti critico-opera­ti­vi di ascenden­za volterriana. Non ha mai fatto parte di gruppi o movimenti politici e conti­nua a ritenere preclusa ai nemici del Sistema la via della politi­ca comunemente intesa. Al contrario, considera l’assolu­ta urgenza di prese di posizione puntuali, impatteg­giabili, sul piano dell’ana­lisi storica e in­tellet­tuale.

8. e lasci perdere il termine «nazista», da Lei sbavato al posto del corretto «nazionalsocialista»! non offenda il Suo equilibrio con cadute di stile! E mi ri-cito:

Poiché le parole veicolano il pensiero e poiché ben concordiamo con Dietz Bering («le parole sono stru­menti che le società approntano per deter­mi­nati scopi; usandole, esse interpretano e formano la realtà»), con Gian Luigi Beccaria («l’agonia e la morte delle cose cammina di pari passo con l’oblio del nome che le designa») e con Guillaume Faye («le parole hanno un’importanza fonda­men­tale, come sostiene Fou­cault, costituiscono il fondamento dei concetti che a loro volta sono l’impulso semantico delle idee, motore delle azioni. Nominare e descrivere è già costruire»), i termini «nazista/na­zi­smo», e tanto più il fantapsichico «nazi» – Mode­schimpfworte, «insulti alla moda» e proto­ti­pi di ogni neolingua, coniati dai comunisti weimariani, il secondo dal demi-juif Konrad Heiden – vengono da noi sem­pre posti tra vir­go­let­te.

Ciò in quan­to non-scientifici e caricature parame­ta­fi­siche del fenomeno nazio­nal­socialista ope­ra­te dai suoi nemici radicali, vo­ca­boli disin­carnati da ogni realtà, flatus vocis desti­tuiti di riso­nanza storica. Si pensi solo, ab inversis, al risibile senso palesato dai termini democratico, libe­rale, socialista, comunista e giudeo/e­breo quando ve­nis­sero sincopati in «demati­co/demo», «li­bale/liba», «socista/so­ci», «comi­sta/comi», ed infine «udeo» e «breo» (volendo, per questo ultimo, con Voltaire, anche «bereo»). Inconsapevoli, con­corda­no con noi Joseph Si­truk Gran Rabbino di Fran­cia: «I nazisti perdono la loro umanità e non possono es­se­re più con­si­derati uomini» e l’antico assas­si­no Joseph Harmatz: «I nazisti al genere umano erano estranei». «Per la Germania del tempo di Hitler» – conclude lo storico Jacques Heers, svelando un­’ar­ma pole­mi­ca di indiscussa efficacia – «non si parla oggi se non di “nazismo”, termine dalle consonanze bizzarre, un po’ barbare, che evoca ai nostri occhi il male assoluto e carica di ogni peccato tutto quanto si vuole accusare di “nazionale”».

9. «i principali temi del discorso antisemita nazista» – così Lei definisce riduttivamente la mia opera – altro non sono che le conclusioni scaturite dalla lettura di migliaia di libri, saggi ed articoli opera dei Suoi congeneri, dai più stimabili ai più faziosi. Ripeto, migliaia, tanto che immodestamente posso ritenermi il solo goy ad essermi immerso tanto vastamente in tale pubblicistica religiosa, ideologica, psicologica, storica e politica. La Bibliografia della mia opera principale, «I complici di Dio», riporta diecimila titoli. E creda, tutti letti iuxta sua et propria principia a documentare limpidamente una visione del mondo a me radicalmente aliena. Altrettanto certo è che l’80% delle citazioni da me riportate è di fonte ebraica (chiedo venia per l’altro 20%). E mi ri-cito:

D’altra parte, se è vero che il talmudi­co Maestro Jose ci insegna che «una persona non dovrebbe mai dare a Satana l’op­portunità di aprire la boc­ca» (Bera­kot 60a) e che «non dovremmo conce­dere nes­suna misericor­dia a chi è privo di conoscenza» (Bera­kot 33a) in quan­to «senza cono­scenza, come può esservi discerni­mento?» (Berakot j 5, 2), questo – l’essere cioè privi di cono­scenza – non sembra essere il nostro caso. Ci ri­ser­viamo co­mun­que, e ci pare il minimo e accettabile perfi­no per un ebreo e per un demo­crati­co, non solo le simpatie «istintive», ma anche il giudizio su fatti, dati e interpre­tazio­ni.

Il tutto, certamente non con l’animo asettico e «distaccato» dei docenti universita­ri (per il cui conformismo, per il cui tradimento proviamo sovrano disprezzo quando non puro odio) naviganti nell’empireo dell’«obiettivi­tà», ma parva cum ira ac paululo studio (ci si conceda qualche ani­mosità: «as men schlogt dem kalten schtejn, fliht arojs a hejsser funk, quando si batte la fred­da pietra, ne vola un’ardente scintilla»). Certamente senza quella «simpatia» autovantata dal cristiano Giacomo Scarpelli verso i Fratel­li Maggio­ri. Certamente col tono «rigoro­sa­mente pole­mico» addebitato dalla consorella Pisanty agli studiosi olorevi­sionisti. Ma altret­tanto certamente senza quelle «false e viziose motivazio­ni addotte dai fascisti», i quali, profitta­to­ri dell’umana ignoranza, «bramano fuggire l’arduo destino dell’umana liber­tà» (Waldo Frank) e senza alcuna «rappre­sentazione tendenziosa, e spesse vol­te falsa e diffamato­ria» (Amos Luzzatto)­.

Ma altrettanto certamente con piede leg­giero, umo­ri­smo («l’u­mori­smo, rimedio con­tro l’ido­la­tria», vanta Moni Ova­dia… pe­raltro respingendone l’ap­plicazione alla più oscena e moderna delle idola­trie), sarcasmo e (olo-)causticità. Ma sempre senza nessu­no dei «più vili stereo­ti­pi antise­mi­ti», con serenità di giudizio e senza espressio­ni ambi­gue («chiun­que si lasci sfuggire un solo aggettivo equivocabi­le per un ten­ta­tivo di giusti­fi­care il nazismo si espone a un legittimo linciag­gio», ci conforta il big boss Paolo Mieli, direttore del Corrierone… il corsivo degli aggettivi, datane la bellezza, è nostro). In ogni caso, suaviter in modo, fortiter in re.

10. tutto ciò premesso, Le sono grato per l’inattesa pubblicità ai miei libri. Oltre che «enormi» – aggettivo peraltro intriso di una vaga carica denigratoria – gradirei che Lei usasse, per presentare in futuro le mie opere, anche termini quali «oneste», «documentatissime», «condivisibili per la massima parte, quando non del tutto».

Ringrazio Lei e il CDEC – alle cui fortune finanziarie a spese del contribuente sto partecipando coi miei interventi – per l’opportunità offertami.

Cuveglio, 29 luglio 2012, Tishà be-Av 5769

P.S. Una domanda, spero no Tish’à be-Av n violatrice di privacy. È forse Lei figlio degli autori del volume, tosto mandato al macero, Il quinto scenario, edito nel 1994 da Rizzoli, nel quale si avanza la tesi che ad abbattere l’aereo passeggeri su Ustica furono due caccia israeliani?

P.P.S. A riprova non solo della mia sete di conoscenza ma anche della mia indulgente comprensione per la capziosità dei cervelli umani, pensi che ho letto con interesse – ovviamente senz’alcuna empatia – persino l’opuscoletto liberticida dell’avvocatessa Di Cesare.

P.P.P.S. Concorderà certo con me sulla necessaria diffusione integrale in ogni sede mediatica – a mo’ di «lettera aperta» urbi et orbi – di queste mie considerazioni.

Il dott. Gianantonio Valli, autore di moltissimi testi di ricerca e approfondimento culturale, è uno dei collaboratori e autori della rivista di studi politici “L’Uomo libero” (http://www.uomolibero.com/)

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Il dott. Gianantonio Valli in Difesa della Siria,
di Bashar al-Assad e dei Popoli Liberi ,
contro il Nuovo Ordine Mondiale nemico dell’uomo

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‘Comizio neonazista a Milano

Pubblicato da: Stefano Gatti su Romaebraica.it il 26/7/2012

Sabato 14 luglio a Milano, nel centralissimo Largo Cairoli, ha avuto luogo una manifestazione a difesa della Siria degli Assad, promossa da organizzazioni arabo islamiche e movimenti estremisti di sinistra e di destra. Alla metà di giugno, gli stessi organizzatori, avevano promosso una manifestazione speculare a Roma.

Tra gli interventi milanesi ci sono stati quelli di Jamal Abo Abbas, presidente della comunità siriana in Italia, dell’ex senatore comunista Fernando Rossi, attuale leader del partito Per Il bene Comune, di monsignor Hilarion Capucci, anziano vescovo melchita coinvolto negli anni ’70 in operazioni del terrorismo palestinese e condannato per traffico clandestino di armi, e Gianantonio Valli, famigerato esponente del neonazismo italiano. Valli ha pubblicato, anche recentemente, enormi volumi di polemistica antisemita in cui ha riproposto i principali temi del discorso antisemita nazista.

Gianantonio Valli ha pronunciato il suo lungo discorso a pochi passi dal Duomo circondato da ritratti di Bashar Assad, da bandiere rosse e da quelle gialle di Hezbollah.

Il suo discorso è iniziato con un incipit in difesa della Siria di Assad presentata come: “Uno degli ultimi bastioni della libertà di tutti i popoli…Paese assediato che sta vivendo una fase di dinamismo politico…per la presenza di un multipartitismo sempre più vivace”

Ha poi detto: “Il nemico dell’uomo è il Nuovo Ordine Mondiale, il mondialismo, il cosmopolitismo… Nella linea dell’universalismo si situa il delirio giudaico di Bush… Obiettivo finale la distruzione delle nazioni e l’instaurazione di un unico governo mondiale a guida ovviamente giudaica”. Valli ha sottolineato che questo piano per il dominio del mondo è stato stilato nel ’97: “da una trentina di neoconservatori, 28 erano ebrei”

Dopo aver ricordato che scopo della ‘lobby’ è la “distruzione degli stati modernizzatori come Libia, Siria ed Iran” ed aver tessuto un ampio elogio dell’Iran degli ayatollah, ha concluso così il suo intervento: “Quella in atto è la stessa guerra che, con ben altre speranze, fu combattuta dall’Europa 70 anni fa contro gli stessi nemici gli affamatori dei popoli, allora contro le democrazie plutocratiche  reazionarie dell’Occidente oggi contro il sistema demoliberale maschera dell’alta finanza”.

Queste affermazioni sono state accompagnate da lunghi applausi e con – ripetute – urla di “Bravo!”

Milano
- http://www.romaebraica.it/comizio-neonazista-a-milano/

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Video originale pubblicato da “TheTofana
- http://www.youtube.com/watch?v=KYv-ZVYrNJk

Reloaded by Syrianpress – at http://www.youtube.com/watch?v=XkfNYVWZ2Gk

Pubblicato da SyrianFreePress.net Network per conto del dott. Gianantonio Valli

al link http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/07/30/il-dott-gianantonio-valli-reagisce-agli-attacchi-della-israel-lobby/

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Link a questa pagina:

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Italiani, codardi inutili e schiavi: Mario Monti ha vinto! – Merlino (Movimento della Rete) fuori dai denti – (7 Video)

Posted: March 6th, 2012 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Appelli, Archivio generale, Complotti, Denunce, Guerra finanaziaria, Massoneria, Merlino, Movimento della Rete, NWO, Poteri Occulti, Resistenza, Ribellioni popolari, Usura & Usurocrazia, Video | Tags: , , , , , | No Comments »

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Merlino: Movimento della Rete

Uploaded by

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Disobbedienza Civile! Civil disobedience! Desobediencia Civil!

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Gli italiani sono inutili e schiavi Mario Monti ha vinto!

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Italiani PIZZA MAFIA E MANDOLINO..Antonio Pappalardo che fine ha fatto?

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Governo massone delle Banche-Riunione di gabinetto

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Signoraggio Bancario Un enorme truffa

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MOVIMENTO DELLA RETE manifestazione del 25 marzo 2012

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Giorgio Napolitano, Mario Monti, il Mercato delle Armi, la Germania gode!

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Terra Santa Libera Network
supporta Mauro Merlino ed il Movimento della Rete

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Published by TerraSantaLibera.org

at http://terrasantalibera.wordpress.com/2012/03/06/gli-italiani-sono-inutili-e-schiavi-mario-monti-ha-vinto-merlino-movimento-della-rete-fuori-dai-denti-video/

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Reloaded by Espedito Gonzales

at http://espeditogonzales.altervista.org/2012/03/06/italiani-codardi-inutili-e-schiavi-mario-monti-ha-vinto-%e2%80%93-merlino-movimento-della-rete-fuori-dai-denti-%e2%80%93-6-video/

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Majer-Zlitan Massacre by NATO (Eng-Ita-Esp)

Posted: August 10th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Crimini contro l'umanità, Crimini di guerra, Guerre & Strategie, Libia, Massacri, Mondo arabo, Video | No Comments »

Riceviamo da LibyanFreePress e pubblichiamo
http://libyanfreepress.wordpress.com/2011/08/10/zlitan-massacre-by-nato/

Press Conference by Moussa Ibrahim

on Majer-Zlitan Massacre by NATO (August 9, 2011)

Libia, Majer-Zlitan: la NATO massacra 85 civili, di cui 33 bambini, 32 donne, 20 uomini. “Per motivi umanitari” come ci spiegano i nostri “politici-burattini” nelle mani dell’usurocrazia finanziaria e bancaria mondiale.

Il popolo della Libia di Jamahiriya e di Tripoli sappia però che non tutti in Europa sono così stupidi da non aver capito il complotto/cospirazione contro la Libia ed i popoli/Nazioni del mondo, e faremo il possibile per diffondere la Verità sul crimine che si sta compiendo ai danni della Libia e di tutti noi.

Ognuno ha il suo ruolo, ognuno fa la sua parte: buona fortuna fratelli della Jamahiriya ancora libera (Nota redazionale di LibyanFreePress)

Libia acusa a la OTAN de asesinar a 85 civiles a Majer-Zlitan


“BELLA”

Posted: June 24th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Amore per la Vita, Archivio generale, Pro Life, Video | No Comments »

La bellezza, la speranza e l’amore

di mettere al mondo un figlio,

nonostante le avversità della vita



«Se vuoi far ridere Dio, raccontagli i “tuoi” progetti sulla “tua” vita».
Nel 2006 è uscito un film co-prodotto da Usa e Messico, che ha vinto il “Festival del Film di Toronto”, sotto la regia di Alejandro Gomez Monteverde, intitolato “Bella. Una persona può cambiare la tua vita per sempre”.

Lo si può acquistare in DVD in lingua italiana presso “Multimedia San Paolo”. Invito tutti a vederlo e a farlo vedere. È un film anti-abortista in positivo, vale a dire: non mostra le brutture negative dell’aborto, ma la bellezza e la gioia di evitarlo e dare alla luce una creatura umana. In breve è un sì alla vita.

Testimonianza dell’attore Eduardo Verástegui:

“E’ un film che celebra la vita, che celebra i nostri valori, la nostra cultura, la nostra musica, la nostra cucina e molto altro ancora”. L’attore rivela poi di avere una speranza: “La gente nel vedere le pellicole da noi prodotte alla Metanoiafilms – in questo caso ‘Bella’ – ne esce ispirata, colma d’amore, di fede e speranza”.[…]“Dopo 10 anni di carriera mi sono reso conto che mi mancava qualcosa, ma non sapevo cosa fosse. Mi sentivo in un labirinto senza uscita; volevo usare l’uscita di sicurezza ma non sapevo dove si trovasse, mi sentivo vuoto”. In un’intervista rilasciata in spagnolo nel luglio dello scorso anno all’Eternal Word Television Network, Verástegui ha sottolineato che per lui è chiaro “lo scopo della mia vita, della nostra vita. Non sono stato chiamato o non sono nato per essere un attore, non sono stato creato per essere famoso, ricco, ingegnere, medico, di successo. Sono stato chiamato ad essere santo”.

La storia che viene narrata è la seguente: un giovane campione di foot ball, di nome José, investe con la sua automobile, per distrazione colpevole, una bambina e la uccide. Sconta 4 anni di carcere e uscitone porta sempre dentro di sé il rimorso di coscienza di aver ucciso, praeter intenzionalmente, una creatura innocente, che stava attraversando la strada.

Per fortuna fa parte di una famiglia “tradizionale” messicana, allegra, sana, lavoratrice e molto religiosa (come da noi “occidentali” non ce ne è più), che lo aiuta a superare il trauma. Il fratello maggiore, che i suoi genitori avevano adottato quando pensavano di non poter avere figli, ha aperto un Ristorante molto qualificato a New York, e José ne diventa lo “chef”.

Lavora nello stesso ristorante una giovane donna di nome Nina, che ha perso il padre a dodici anni ed ha dovuto aiutare da sola la madre caduta in depressione per la dipartita del marito: è anch’essa vittima della vita, non ha né Fede né Speranza. Rimane incinta e abbandonata e in più viene licenziata dal Ristorante del fratello maggiore di José.

José, forte della sua triste esperienza, ma risolta con l’aiuto della Fede e della gioia di una sana famiglia accanto a lui, si impietosisce e dopo aver fatto conoscere la giovane ragazza-madre a suo padre, sua madre e al fratello minore, che si prepara serenamente e gioiosamente al matrimonio, decide di adottarne la figliola. La giovane ragazza madre ritrova la Fede, le Speranza e la Carità soprannaturale, dopo aver evitato l’aborto e aver messo al mondo una creatura di Dio.

Il film è molto ben recitato, e mostra ciò che manca all’occidente edonista e individualista, come all’ovest ateo-materialista e collettivista per poter affrontare serenamente la vita con tutti i suoi drammi: la Fede, la Speranza e la gioia spirituale di una sana vita di famiglia, una Speranza soprannaturale nella Provvidenza, il non pensare solo a sé, al denaro, ai propri problemi ingigantendoli.

Il film è un ottimo antidoto alla attuale società nichilistica, complicata e disperata, che sa soltanto distruggere e non ha più la forza e il coraggio di credere, sperare, costruire e amare (a fatti e non a parole) Dio e il prossimo. Dimenticarsi un po’ di sé e pensare con Fiducia all’avvenire aiuta tutti, mentre il voler pianificare la propria esistenza, come se tutto dipendesse da noi, evitare ogni sofferenza, ogni intralcio è la via che conduce alla disperazione e al fallimento.

La frase con cui inizia il film è significativa e profonda: «Se vuoi far ridere Dio, raccontagli i tuoi progetti sulla tua vita». In effetti, essa va sempre diversamente da quanto abbiamo stabilito. Allora Fede, Speranza e Carità ci aiutano a costruire qualcosa di limitato e finito, ma pur sempre di positivo e ci impediscono di distruggere la vita nostra e altrui, come la post-modernità ci insegna e quasi ci spinge a fare.

Soprattutto i giovani hanno bisogno di questi esempi, poiché sono i più vulnerabili e le prede più facili del nulla che offre il mondo contemporaneo. Tornare all’essenziale, al semplice, al vero e al profondo: questo è il messaggio del film, che può essere riassunto dalla seguente bellissima preghiera di san Francesco d’Assisi:

«Signore, fa di me uno strumento della tua Pace. Dove è odio che io porti l’amore. Dove è offesa che io porti il perdono. Dove è l’errore che io porti la verità. Dove è tristezza che io porti la gioia. Dove è il dubbio che io porti la Fede. Dove è la discordia che io porti l’unione. Dove è il peccato che io porti la grazia. Dove son le tenebre che io porti la Luce. Signore, fa che io non cerchi tanto di essere consolato, quanto di consolare; di essere compreso, quanto di comprendere; di essere amato quanto di amare. Poiché è dando che si riceve; perdonando si è perdonati; ascoltando, si trova comprensione. Morendo a se stessi, si resuscita a vita eterna» (Preghiera semplice).

24 febbraio 2011

http://www.doncurzionitoglia.com/bella_film_antiabortista.htm


Mavi Marmara: Anniversario di un Crimine Contro l’Umanità

Posted: May 31st, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Crimini contro l'umanità, Giornalismo storico, Israele, Killeraggi, PDF, Palestina, Sionismo, Storia, Video | No Comments »


Accordo Fatah-Hamas

Posted: May 4th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Palestina, Video | No Comments »

Palestina verso governo unitario



La Palestina si avvia verso la riconciliazione. I rappresentanti di Fatah, Hamas e altre 11 fazioni palestinesi hanno firmato al Cairo un accordo che apre la strada alla nascita di un governo unitario di transizione. Esecutivo che dovrà condurre i palestinesi all’appuntamento con la storia: ossia la seduta dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in cui a settembre potrebbe essere proclamato uno Stato palestinese.

L’accordo sarà formalizzato oggi alla presenza del presidente dell’Anp Mahmud Abbas e del leader di Hamas Khaled Meshaal. Prevede, inoltre, il rilascio di diversi prigionieri detenuti nelle rispettive carceri a Ramallah e Gaza.

Il premier israeliano Netanyahu ha esortato Abu Mazen ad annullare la firma. Quell’accordo, ha detto, ‘‘assesta un duro colpo al processo di pace’‘.

http://it.euronews.net/

REDAZIONALE: MA DI QUALE “COLPO AL PROCESSO DI PACE ” VA CIANCIANDO KIPPA’ BIBI???  SE VERAMENTE TIENE TANTO ALLA  PACE, COSA DELLA QUALE SE NE E’ SEMPRE FREGATO, PENSI PIUTTOSTO A SMOBILITARE LE SUE COLONIE DI FANATICI EBREI-SIONISTI CHE OCCUPANO I TERRITORI PALESTINESI.

Fonte: http://www.webnostrum.com/2011/05/04/accordo-fatah-hamas/

Fonte: http://terrasantalibera.wordpress.com/2011/05/04/accordo-fatah-hamas/

Buona Pasqua a tutti

Posted: April 24th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Gesù Cristo, The Passion, Video | No Comments »


Giulietto Chiesa: Vittorio Arrigoni assassinato dal Mossad

Posted: April 20th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Complotti, Crimini contro l'umanità, Killeraggi, Mossad, Video | No Comments »

I Servizi Israeliani hanno armato e guidato l’assassinio di Vittorio Arrigoni: lo dice anche Giulietto Chiesa.


La “Primavera Araba” finanziata dagli USA

Posted: April 20th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Complotti, Geopolitica, Mondo arabo, Poteri Occulti, Video | No Comments »

E’ ufficiale: La “Primavera Araba” finanziata dagli USA


Sepolti i dubbi; le controrivoluzioni che verranno

di Tony Cartalucci – Land Destroyer

Traduzione: Dakota Jones - i lupi di einstein

Bangkok, Thailandia 15 aprile 2011 – Mentre le bombe americane piovono sulla Libia, sul presupposto che Gheddafi stava brutalizzando i protestanti indigeni pro-democrazia, le dita che accusano Libia, Iran, Cina, Siria, Bielorussia, e un numero crescente di altre nazioni,  puntano verso Washington per aver finanziato e pianificato un cambiamento di regime contro i loro rispettivi governi.
Sia per un atto di assoluta arroganza che per produrre prove emergenti che gli Stati Uniti hanno davvero finanziato e preparato il terreno per la “Primavera araba”, per anni, il New York Times ha recentemente pubblicato “Gruppi degli Stati Uniti hanno contribuito ad alimentare le Rivolte arabe

Gettando praticamente questi attivisti sotto il bus, il New York Times rivela che il Movimento Giovanile Egiziano 6 aprile, il Centro per i diritti umani del Bahrain, e l’attivista Entsar Qadhi dello Yemen tra gli altri, hanno ricevuto addestramento e finanziamento da parte dell’ International Republican Institute , il National Democratic Institute, e Freedom House allineata con i neo-conservatori.

Il New York Times continua a spiegare che queste organizzazioni sono state a loro volta finanziate dal National Endowment for Democracy , che riceve 100 milioni di dollari dal Congresso, mentre Freedom House riceve la maggior parte del suo denaro dal Dipartimento di Stato USA . Mentre il New York Times afferma “nessuno dubita che le rivolte arabe sono cresciute in casa,” i leaders dei gruppi che ora hanno ammesso apertamente di aver finanziato e addestrato dagli Stati Uniti sono tutt’altro che “cresciuti in loco.” L’esempio più importante è il Movimento egiziano 6 Aprile guidato da Mohamed ElBaradei dell’International Crisis Group . ElBaradei, seduto accanto a George Soros, Kenneth Adelman, Wesley Clark, e Zbigniew Brzezinski, all’interno di un think-tank americano di politica estera, genera  una notevole quantità di “dubbi”.

Ad ammettere il coinvolgimento è anche il Progetto per la Democrazia in Medio Oriente (POMED), presieduto da vari ex allievi del Council on Foreign Relations e dell’Istituto Brookings. Il POMED sostiene di aver aiutato i manifestanti a sviluppare competenze e una rete di comunicazioni. Tale formazione si è svolta ogni anno, sotto Movements.org, a partire dal 2008, dal quale il Movimento egiziano 6 aprile fra tanti altri, ha imparato le tecniche per sovvertire il loro governo. Movements.org, naturalmente, è sponsorizzato da un conglomerato di aziende e agenzie governative tra cui il Dipartimento di Stato americano, Google, MTV, la ditta di pubbliche relazioni Edelman, Facebook, CBS News, MSNBC, Pepsi e altri. Nonostante l’affermazione che tale ingerenza significa “promuovere la democrazia,” guardando gli sponsor e gli interessi dei guerrafondai coinvolti in questa operazione, sembra che si tratti più di una promozione dell’egemonia militare ed economica globale.

Il New York Times include nell’articolo anche il ruolo delle ONG e della cosiddetta “società civile “, utilizzato per sostenere l’agitazione, come pure il dispiacere espresso dai leaders arabi che rimproverano gli Stati Uniti per l’ingerenza nei loro affari interni. Tali accuse stanno crescendo, ora che anche Cina, Iran, Siria, Bielorussia fanno affermazioni simili.

L’articolo del New York Times  si conclude con la descrizione di rivelazioni che indicano che molti attivisti che erano venuti a conoscenza del coinvolgimento degli Stati Uniti nel finanziamento e nella direzione dei movimenti, sono stati privati del diritto di voto. Questi attivisti sono stati “cacciati”. L’addestramento è stato condotto al di fuori dei paesi di destinazione, anche in Giordania, Marocco, Serbia e Stati Uniti. Quello che il New York Times omette sono le connessioni e il coinvolgimento delle corporazioni che hanno interessi particolari a  manovrare le organizzazioni dei diritti umani, a sostegno di queste operazioni. Tali organizzazioni hanno ampiamente gettato le basi retoriche necessarie per giustificare la continua espansione della guerra in Libia.

Naturalmente, basta solo ricordare la finta ignoranza esibita dal Dipartimento di Stato americano, Hillary Clinton e Barack Obama, insieme alla litania di bugie fornite dai media mainstream, per vedere il complotto in malafede che è in corso. Questo perché tutti, dal Dipartimento di Stato americano ai media di proprietà delle corporazioni, sono stati coinvolti, per anni, preparandosi al compimento della “primavera araba”. Con le aperte ammissioni fatte ora da un portavoce corporativo-finanziario globale, come il New York Times, dobbiamo prendere in considerazione le gravi conseguenze che potranno derivarne i seguito.
Ecco il circo dei media mainstream. La MSNBC finge ignoranza e confusione
sui disordini nella cui costruzione erano coinvolti almeno dal 2008.

Sicuramente questa informazione solleverà una controrivoluzione. In Egitto,si è già visto il globocrate  Mohamed ElBaradei sospettato di ingerenza, bersagliato con le pietre e la sua agenda deragliata. Molti attivisti hanno veramente creduto nella loro causa e rischiato la vita per l’idea per la quale stavano combattendo, non solo contro le loro dittature corrotte ma anche contro l’Occidente che le aveva sostenute per anni. Tale percezione è stata esasperata durante le prime fasi  delle rivolte quando l’Occidente  sosteneva generosamente i regimi in difficoltà , al fine di massimizzare la privazione dei diritti civili del popolo. Oltre ad osservare le operazioni in corso per impadronirsi della Libia con la forza, e vedere rivolte  simili appoggiate dagli Stati Uniti in Siria, Yemen, Iran, e perfino in Thailandia e Cina, sarà davvero interessante vedere come gli stati-nazione adatteranno la loro risposta a quella che è ora, chiaramente, una sovversione finanziata dall’estero.

In che modo questa realizzazione si manifesterà non è certo. Tuttavia, sarebbe saggio per gli attivisti, esperti, politici e cittadini realmente interessati alla verità, riflettere molto attentamente prima di fare la loro prossima mossa. Come George Bush una volta ha tentato di dire, “se mi inganni una volta, la vergogna ricade su di te, se mi inganni due volte, la vergogna ricade su di me”

In ultima analisi, e subito dopo aver esaminato gli architetti dietro questo stratagemma globale di destabilizzazione ingannevole, dobbiamo guardare oltre i fantocci politici e i bugiardi in malafede che pretendono di darci “le notizie”. Dobbiamo vedere l’ impero corporativo-finanziario globale come l’origine del problema e la sua rimozione e  sostituzione come la soluzione.

Per come combattere i globalisti, per raggiungere l’autosufficienza e la libertà attraverso l’indipendenza, leggete anche:

Boycotting: One Corporation at a time
Self-Sufficiency
Alternative Economics
The Lost Key to Real Revolution
Boycott the Globalists
Naming Names: Your Real Government

Fonte: Land Destroyer Report 15 Aprile 2011
Traduzione: Dakota Jones

http://ilupidieinstein.blogspot.com/2011/04/e-ufficiale-la-araba-finanziata-dagli.html


Cristiada

Posted: April 18th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Combattere con Onore, Video | No Comments »

Cristiada: fight with honor




I “salafiti” di Al-Qaeda/Cia/Mossad hanno ammazzato Vittorio Arrigoni

Posted: April 15th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Complotti, Crimini contro l'umanità, Crimini di guerra, Palestina, Sionismo, Video | No Comments »

I “salafiti” di Al-Qaeda/Cia/Mossad

hanno ammazzato Vittorio Arrigoni

Postato il 15 aprile 2011 da terrasantalibera

Alla fine, la sentenza di morte emessa dal Mossad nei confronti di Vittorio Arrigoni, sin dai tempi di “Piombo Fuso”, è stata eseguita.

Perchè nessuno ci può togliere la convinzione, anche se prove al momento non ne abbiamo, ma salteranno fuori, che la morte di Vittorio sia opera dei servizi israeliani infiltrati nella inesistente “rete fantasma” di Al-Qaeda: perchè sappiatelo, si scrive Al-Qaeda, ma si legge CIA e si pronuncia Mossad.

Il suo corpo privo di vita è stato trovato all’alba di oggi, venerdì 15 aprile, in una casa abbandonata, nella Strscia di Gaza.

Tre uomini armati, del gruppo jihadista salafita autodenominatosi “The Brigade of the Gallant Companion of the Prophet Mohammad Bin Muslima “, avevano rapito nel centro di Gaza l’attivista pacifista del Free Gaza Movement, membro pure dell’International Solidarity Movement, richiedendo come riscatto ad Hamas, che ha in carico il governo della Striscia di Gaza, la liberazione di alcuni salafiti detenuti nelle carceri di Hamas a Gaza, tra cui anche Sheikh Al Saidani (meglio conosciuto come Abu Walid Al Maqdisi),  leader dei gruppi Tawhid e Jihad, affiliati ad Al Qaida

Hamas nella Striscia ha la mano pesante con i terroristi, quelli veri, che sono in odore di “servizi israeliani”, e le cui gesta disumane sono sfruttate come scusa per le rappresaglie sioniste ai danni della popolazioone di Gaza.

In caso di inadempienza alle richieste dei rapitori, entro le ore 17 locali di Gaza, Vittorio sarebbe stato ucciso.

I gruppi diretti da Al Maqdisi/Al Saidani hanno mietuto decine di vittime in attacchi ad obiettivi civili e fu arrestato dalle forze egiziane poco più di un mese fa con l’imputazione di diversi attentati terroristici, tra cui quello in un albergo del Sinai dove nel 2006 persro la vita una ventina di persone.

Fin qui la cronaca (news tratte da varie agenzie arabe in rete).ù

Ora una precisazione e una riflessione.

La precisazione. Intanto, per onestà intellettuale, diciamo subito che pur condividendo la stessa passione e slancio verso la comune causa di libertà e indipendenza per la Palestina (per noi Terra Santa), i rapporti d’amicizia con Vittorio si erano da tempo interrotti, a causa di sue posizioni intransigenti e oltraggiosamente irrispettose nei confronti di chi, come noi e come chi scrive, manifestava idee o fede diversa dalla sua. Questo detto per amore della sincerità, per non voler passare come quelli che si sperticano in lodi per farsi belli nei momenti di commozione e lutto. Ciò ovviamente non incide minimamente sul giudizio riguardo alle sue doti umane e sulla sua generosità d’animo dimostrata sul campo in questi anni, che ne fanno un uomo degno di essere ricordato con l’onore che merita.

La riflessione. Quando diciamo “i salafiti di Al-Qaeda/Cia/Mossad hanno ammazzato Vittorio Arrigoni”, intendiamo dire esattamente e letteralmente quel che abbiamo detto. Che Al-Qaeda sia una creatura organica ai giochi di guerra d’occupazione americani e israeliani, anche un bambino ormai lo sa e l’ha capito. Chi parla del gruppo di Bin Laden e di Al-Qaeda come un’entità rivoluzionaria che persegue gli interessi dell’islam, o è in mala fede, o è male informato, o non è abbastanza attento a quel che succede sullo scacchiere geopolitico internazionale in concomitanza delle operazioni “al-qaediste”. Perchè sempre, dalle operazioni in Afganistan contro i russi in poi, non c’è stata una sola operazione al-qaedista che non abbia portato con se occupazione militare, escalation belliche, intensificazione di operazioni geostrategiche per riposizionare le forze sul campo, pressioni politiche per condizionare scelte nazionali maggiormente repressive e intrusive nei confronti delle libertà dei cittadini. In parole più semplici, se Al-Qaeda non ci fosse, i servizi di intelligence israelo/americani avrebbero dovuto inventarla: ed infatti Al-Qaeda fu una creatura dei servizi, denominata “the base”, o meglio “the database”.

Ora, a prescindere che a Gaza nessuno conosce questo gruppo salafita denominato “The Brigade of the Gallant Companion of the Prophet Mohammad Bin Muslima”, e a prescindere pure che fonti governative di Gaza dichiarano essere inesistente alcun gruppo operativo del genere all’interno della Striscia (vedi le dichiarazioni rilasciate qui all’Agenzia Infopal), se non come microrealtà manovrate dall’intelligence israeliana per creare e generare conflittualità/provocazioni interne, contando su manovalanza pescata tra il fanatismo jihadista, dobbiamo chiederci assolutamente una cosa: perchè, per quale motivo, fantomatici gruppi islamici in dissenso con Hamas avrebbero dovuto rapire un italiano per far pressioni al fine di ottenere il rilascio di detenuti prigionieri nelle carceri di Gaza?

Non ha senso. Per poter fare pressioni del genere si sarebbero dovuti rapire esponenti del governo di Gaza o rappresentanti islamici vicini ad Hamas. Altrimenti si sarebbe dovuto rapire un italiano per fare pressioni al fine di ottenere il rilascio di detenuti islamico-salafiti presenti nelle carceri italiane. Tutta questa operazione di kidnaping, ha lo stesso senso che ha rapire un tedesco, per poi chiedere il rilascio di un cinese, ma detenuto in carceri cinesi.

E perchè, tra tutti gli attivisti internazionali presenti a Gaza, rapire proprio Vittorio Arrigoni? Vogliamo fare un reload e tornare indietro di un paio d’anni?

Vittorio, a differenza di inglesi, francesi, e altri, era l’unico italiano testimone di “Piombo Fuso”: aveva visto troppo, stava testimoniando, in lingua italiana, troppo. Suoi cablo di cronaca era riportati da giornali e riviste, on-line e cartacei.

Ma soprattutto su di lui era stata emessa una condanna a morte dalle milizie israelite, che ne avevano diramato comunicazione in rete sin dall’inizio del 2009, condite di minacce e folli proclami sionisti. Questa è la verità.

A questo link http://stoptheism.com/ era visionabile la condanna emessa dalle milizie sioniste. Ovviamente ora il file è stato cancellato, ma a quest’altro link potete leggere tutta la storia che avevamo documentato, come Pino Cabras su Megachip aveva evidenziato.

Emessa la sentenza, eseguita la condanna.

Riposa in pace Vittorio, restiamo in pace, o come diresti tu, “restiamo umani”.

Per noi non finisce qui. Fino alla fine.

Filippo Fortunato Pilato, per TerraSantaLibera.org

Les « salafistes » d’Al Qaeda/Cia/Mossad ont tué Vittorio Arrigoni

Traduit de l’italien par Marie-Ange Patrizio – Edité le Vendredi 15 avril 2011


USA & Al Qaeda porteranno la democrazia…

Posted: April 14th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Africa, Archivio generale, Complotti, Geopolitica, Guerra, Interviste, Video | No Comments »

USA & Al Qaeda porteranno la democrazia in Libia…


9/4/1948 : Deir Yassin-VIDEO

Posted: April 10th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Crimini contro l'umanità, Sionismo, Storia, Testimonianze, Video | No Comments »

GIORNO DELLA MEMORIA

9/4/1948: massacro di Deir Yassin

9/4/2011: il massacro della Palestina continua



VIDEO PER LA MEMORIA

Commemoriamo l’anniversario dell’eccidio sionista di Deir Yassin per mano di gruppi terroristici sionisti, i nuovi colonizzatori della Terra Santa di Palestina.
La peggior risma di colonizzatori: perchè mentre gli altri si accontentavano di dominare e sfruttare la Palestina ed il suo popolo, questi pianificano ed operano su larga scala il genocidio e la pulizia etnica.
Gaza assediata e affamata, come la Cisgiordania occupata, come tutta la Palestina espropriata ai suoi legittimi proprietari arabi, cristiani e musulmani, profughi, sottomessi o morti, oggi come ieri sono sotto attacco da parte dell’entità sionista di Tel Aviv, che, forte dell’appoggio militare ed economico della israel lobby americana, sta lentamente ma implacabilmente realizzando i folli progetti messianici (spurii) dell’Eretz Israel, del Grande Israele, frutto partorito dalle menti deviate e depravate dell’elite politico-religiosa sionista, la più razzista ed esclusivista che la Palestina ed il mondo intero abbiano mai conosciuto.
Quando i popoli del mondo avranno capito e realizzato il pericolo posto da questa lobby, da questa setta di fanatici, che nei loro coloni ortodossi, i settlers, hanno la punta di sfondamento, tale pericolo sarà disinnescato e sventato.

Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=o3NvUcfCRU8


Voci Veraci da Tripoli

Posted: March 22nd, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Complotti, Guerre & Strategie, Video | No Comments »

Voci Veraci: 2 Interviste da Tripoli

Porta-a-Porta 21 marzo 2011 (italiano)


Le prime 2 interviste rilasciate da libici, non condizionati dalla propaganda mediatica coloniale dei “signori della guerra” euro-franco-americana.

Il portavoce di Muammar Al Qadafi (Gheddafi), il sig. Ibrahim Moussa da TRipoli, ed il giornalista Ramadan Braiky, direttore della testata “Qurina” di Bengasi, della quale facevano parte redattori oggi nelle fila dei “ribelli”, rilasciano per Porta a Porta di Bruno Vespa 2 dichiarazioni che rompono il muro del silenzio e dell’illogicità eretto a “verità bellica” favorevole a quei paesi, USA, Francia e GB in testa, scatenati in un’impresa bellica atta ad abbattere il Raiss, indipendentemente da quante tonnellate di bombe si debbano sganciare sulla popolazione libica e a quanti “danni collaterali” si provochino, invece di svolgere le “azioni umanitarie” definite dalla Risoluzione ONU n. 1973.

L’intervista è a cura del corrispondente RAI sig. Duilio Giammaria, il quale, a giudicare da come cerchi di influenzare il discorso rivolto al pubblico a casa, sembra essere sulle stesse orme del già tristemente noto Claudio Pagliara, e chi segue le vicende Palestinesi può farsene un’idea…

Le risposte dei due libici però contraddicono le palesi intenzioni, asservite agli “Alleati”, del Giammaria, e ci rivelano invece una verità che ci vorrebbe a tutti i costi essere negata.

Come a dire che …”il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi”…

FATE GIRARE QUESTO DOCUMENTO, UNA DELLE ODIERNE POCHISSIME VOCI FUORI DAL CORO


Come muoiono le Nazioni

Posted: March 22nd, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Complotti, Israel Lobby, Poteri Occulti, Video | Comments Off

COME MUOIONO LE NAZIONI


Garibaldi ladro massone

Posted: March 19th, 2011 | Author: Espedito Gonzales | Filed under: Archivio generale, Massoneria, Storia, Video | No Comments »

Giuseppe Garibaldi,

ladro e massone al soldo degli inglesi